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Troppo bullismo in Puglia

Troppo bullismo in Puglia

In Puglia, almeno un ragazzo su tre è vittima di bullismo, un dato terrificante, preoccupante, che non riguarda solo le scuole, ma anche le strade, le piazze, i vicoli di periferia  e in generale tutti i luoghi di aggregazione dedicati alle attività extrascolastiche dei ragazzi.
Per questo gli investigatori privati pugliesi sono perennemente impegnati in attività di controllo dei giovani, servizio che aiuta le famiglie a monitorare il comportamento degli adolescenti al di fuori delle mura domestiche.
L’utilizzo di molti social network da parte degli adolescenti pugliesi, non fa altro che fornire loro nuovi mezzi e nuove possibilità per perpretrare gli illeciti comportamentali dei quali si macchiano.
Nello specifico il 71% dei ragazzi si iscrive sui social network già dai 12 anni, il 23% tra i 9 e i 12 anni, e il 6% si iscrive tra i 15 e i 18 anni. Con tali numeri il fenomeno dello  cyberbullismo diviene pericolosissimo in quanto incide maggiormente su una fascia più giovane e vulnerabile.

In Puglia sono moltissimi i casi di bullismo e cyberbullismo che sfociano in reati gravi o gravissimi, e questa realtà non accenna a scomparire, colpa forse di contesti socio-culturali inadeguati alla crescita sana e rispettosa dell’individuo.
Colpa delle famiglie?
Non sempre, ma spesso e volentieri si, in quanto se non è la famiglia in  primo luogo a dare il buon esempio, poco possono le istituzioni.

Stando ai dati emersi dai rapporti di autovalutazione (RAV) compilati dagli istituti e pubblicati sul portale del Miur “Scuola in chiaro” negli scorsi anni, il record di episodi di bullismo è tutto pugliese, un record di cui proprio non andare fieri.

Quando rivolgersi all’investigatore privato?

Il termine bullismo è spesso associato a comportamenti definiti “ragazzate”, trascurando un fenomeno che ha profonde radici e che può portare alla perpetrazione di veri e propri reati, come le lesioni e l’istigazione al suicidio.
Monitorare il minore, sapere quali misure adottare ed attuare un controllo sui dispositivi di cui fa uso possono, unitamente ad un consulto psicologico e allo sviluppo di una maturità del sé, arginare e fronteggiare il fenomeno.

Come già accennato, la vittima, che può essere già persona fragile o trovarsi in un momento difficile della propria vita, può uscire traumatizzata in maniera permanente dagli episodi di bullismo. I sentimenti di vergogna, di colpa, di inferiorità possono portare al disamore di sé, con ripercussioni sulla salute fisica (es. bulimia) ed emotiva (es. insicurezza), fino a gesti estremi (es. autolesionismo; suicidio).
Per tali motivi occorrerebbe rivolgeri ad un’agenzia investigativa già ai primi sospetti:
– Se il ragazzo si chiude in se stesso
– Se improvvisamente dimostra inappetenza
_ se improvvisamente dimostra perdita di interesse nelle pubbliche relazioni
– se va a scuola contro voglia ecc..

Milano, 12/02/01: baby gang.
Foto Day Studio Agency ©

 

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