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Time Lapse come strumento di marketing per cantieri e costruzioni

L’utilizzo della ripresa video o fotografica in time lapse nel settore edilizio porta con sé diversi vantaggi: dal suo impiego per usi commerciali al controllo in tempo reale dell’avanzamento dei lavori.




I fotogrammi vengono catturati a intervalli ridotti rispetto alla norma, per essere successivamente riprodotti a una maggiore velocità: in questo modo si riesce a racchiudere in un unico filmato da pochi minuti quello che è accaduto durante mesi o anni.
Questo valorizzerà il cantiere, accentuando l’ effetto della costruzione nel corso del tempo.
Un altro vantaggio è quello di poter illustrare in tempo reale i progressi, ad acquirenti, clienti o investitori. O semplicemente soggetti appaltanti. Come nella costruzione di questa area industriale ripresa con un time lapse da oltre un anno, destinata ad ospitare nuove linee di estrusione:

Quali strumenti?

Il primo problema è dettato proprio dal tempo. E quindi, qual è lo strumento più adatto?
La soluzione migliore rimanda a tutti quegli strumenti che possono essere controllati, alimentati e configurati da remoto, attraverso la rete. Questo consentirà di poter variare i valori, come l’esposizione e il tempo, oltre a poter intervenire sulla frequenza e quindi sulla quantità di scatti.





In alternativa una fotocamera mirrorless è un’ ottima soluzione, unita a un intervallometro e a uno slider motorizzato. Naturalmente, se non si dispone di un sistema in remoto, bisogna utilizzare unità di memoria ad alta capacità, così da poter gestire il salvataggio dei dati. Aspetto questo che in caso di connessione alla rete, sparisce. Le riprese in cantiere sono  lavorazioni complesse, sia per la durata che per l’ambiente in cui si svolgono, per cui su progetti di lunga durata, è utile pianificare bene ogni dettaglio e soprattutto impiegare hardware testato ed affidabile

time lapse cantieri
ph. mark-tegethoff-unsplash

Durata del Time lapse: quanti fotogrammi scattare?

Gli scatti possono variare, da numeri minimi ai più elevati, in base al soggetto da riprendere.
Nella norma parliamo di una immagine al secondo, nel caso di foto al traffico e di aerei al decollo o impegnati in atterraggio.
Gli scatti tra 1 e 5 secondi si prestano a catturare fenomeni atmosferici;  quelli tra i 15 e i 30 secondi sono indicati invece per attività come catture astri e stelle.





Nel caso delle costruzioni edili solitamente si registrano fotogrammi in intervalli compresi tra i 3 e i 5 minuti, che però peggiora la fluidità dei movimenti. Proprio per questo motivo la soluzione è quella di non risparmiarsi in termini di scatti, così da poter avere più materiale a disposizione per la post-produzione, anche se, dal punto di vista della memorizzazione questo approccio presuppone un grande consumo di risorse. E’ consigliabile fare uno scatto ogni 30 secondi, anche se si raggiungono i mille fotogrammi al giorno.
In questo modo però avremo un video fluido per tutta la durata. Sul sito di questa casa di produzione, che opera sovente in cantieri e ambienti critici, c’è un simulatore di time lapse con cui è possibile prevedere gli spazi necessari per riprese di lunga durata

Quante camere usare?

Per realizzare un buon time-lapse ci viene in soccorso questo articolo dedicato proprio ai time lapse in cantiere: è bene impiegare almeno due dispositivi: questa soluzione permetterà di avere diversi punti di vista, così da poter variare con molta più libertà il montaggio. E due camere aiutano in caso di imprevisto su una delle due: un guasto, un’interruzione improvvisa o ..un animale che ha fatto il nido davanti.
Un altro interrogativo riguarda l’uso dell’ottica e la scelta del posizionamento delle camere.
Per l’ottica solitamente si impiegano lenti aperte, grandangolari, mentre la posizione va scelta coi progettisti definendo in modo chiaro come si svilupperà la costruzione, così da poterla inquadrare tutta alla fine del lavoro

time lapse cantieri
Ph. scott-blake-unsplash

Post produzione dei time lapse: motion graphic e flickering

Una parte spesso poco considerata, ma determinante è la post-produzione, per ridurre le differenze di luce che ci sono durante il giorno. Si tratta del flickering che spesso rovina la resa finale .
Esistono per questi casi plug-in o software stand alone capaci di conformare la luminosità dei fotogrammi. Per chi predilige i file Raw, adatti per brevi sequenze perché molto ingombrati, ci sono TLTTools o LRTimelapse. Altri, invece, si integrano nei sistemi di post produzione e compositing, come GBDeflicker o SapphireDeflicker.



Un altro strumento spesso tralasciato ma utile per attività di tipo promozionale in ambito edilizio è l’impiego di Motion Graphic inserita nei fotogrammi. Queste tecniche possono essere utilizzate con grandi risultati per mostrare informazioni relative al progetto (in questo caso edile) e al suo sviluppo. Una soluzione utile a ripercorrere lo storico dei materiali utilizzati, dei tempi di costruzione, delle attrezzature, del capitale umano partecipe, fino alle distanze e allo spazio occupato.

Giuseppe Galliano Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY
www.giuseppegalliano.it

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