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Sat finder: cos’è e come si usa

Il Sat Finder è uno strumento molto importante nei processi di installazione, messa a punto e manutenzione di antenne, impianti TV e Sat. Il Sat Finder viene anche chiamato misuratore di campo o anche analizzatore TV.
Il Sat Finder viene utilizzato nelle varie fasi di vita di un antenna o di una parabola per diversi scopi. Il primo utilizzo che ti verrà in mente è sicuramente la misurazione dei livelli di onde ricevute per la ricezione del segnale TV. Questo è vero solo in parte, perché lo strumento serve anche a fornire i dati adeguati per la certificazione dell’impianto. Vediamo insieme caratteristiche e funzioni del Sat Finder, aiutati dalle informazioni fornite dai tecnici di Antennista Torino.

Il nostro impianto TV o Sat deve operare entro certi limiti di potenza (che variano a seconda della classe di produzione del decoder e comunque entro alcuni limiti normativi), che possono essere per l’appunto stabiliti con l’utilizzo di un Sat Finder, per individuare le condizioni limite di ricezione entro cui stabilirsi. In particolare i limiti dei segnali TV e Sat sono:

  • TV: minimo 45 dBµV e massimo 74 dBµV;
  • SAT: minimo 47 dBµV e massimo 77 dBµV.

 

Com’è fatto il Sat Finder

Ad oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, i moderni Sat Finder sono realizzati per essere piccoli, portatili e maneggevoli in modo da aiutare i tecnici nell’installazione dei nostri impianti anche in condizioni di lavoro più difficili. Ad esempio, quando si trovano ad operare in cima ai tetti oppure in spazi ristretti dove sono installati i centralini TV e Sat.

Sono piuttosto piccoli, grandi poco più di un powerbank e in genere hanno una cinghia sul retro in modo che lo strumento possa essere agganciato senza problemi alla cintura.

E’ presente un indicatore del livello di potenza di segnale ricevuta (espresso in Db) che può essere di diverso tipo. I Sat Finder classici hanno un indicatore con lancetta, ma non mancano le versioni più moderne con display digitale. La potenza viene recepita tramite una manopola che funge da potenziometro.
Sono presenti infine due uscite in cui vengono fatti convogliare i cavi dell’antenna o della parabola.

Come si usa il Sat Finder

L’utilizzo di questo strumento è molto semplice e volendo possiamo farlo noi senza l’ausilio di un tecnico.
Innanzitutto predisporre i cavi per il collegamento. Un cavo all’uscita contrassegnata in genere come To NLB deve essere collegato all’occhio della parabola o dell’antenna. Il secondo ingresso, contrassegnato come To REC, deve essere collegato al cavo proveniente dal decoder ricevitore.

Colleghiamo il primo cavo To REC al ricevitore e il Sat Finder, una volta azionato con il potenziometro collegato circa a metà, inizierà a suonare e collegheremo anche il secondo cavo all’antenna. Dopodiché dovremo orientare la nostra antenna tenendo d’occhio il rilevatore di potenza del segnale sul Sat Finder.

Una volta rilevati i livelli ottimali di segnale possiamo scollegare i cavi dal Sat Findfer e collegare direttamente l’antenna al ricevitore. Per sicurezza controlliamo che effettivamente il segnale garantisca una visione adeguata sui nostri schermi.

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