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E-commerce in Italia oltre i 45 miliardi di euro: il report di Casaleggio Associati

Per il tredicesimo anno di fila il mercato e-commerce in Italia cresce con numeri importanti e lascia ben sperare per il futuro. Lo afferma il report annuale stilato dalla Casaleggio Associati, E-commerce in Italia 2019, che registra il fatturato nazionale del commercio online, le principali abitudini dei consumatori e analizza i trend più interessanti del mercato.

Dalla fotografia del 2018 scattata da Casaleggio Associati emerge un +18% di fatturato rispetto allo scorso anno, quinto anno consecutivo di crescita in doppia cifra. In cifre, i player del commercio elettronico nel nostro Paese passano da 35.1 a 41.5 miliardi di euro. Merito di una diffusione ulteriore dell’online, salito a 7 italiani su 10, e del coinvolgimento crescente delle fasce di età agli estremi (2-11 anni e over 74).

Trainano i consumi il settore del tempo libero, che vanta il 41,3% dell’intero fatturato, e il turismo con il 28%. Crescono i centri commerciali, che partecipano per il 14,5% del fatturato ecommerce, e l’elettronica di consumo, che rappresenta il 3,3% del fatturato ma aumenta del +23% rispetto al 2017.



Oltre a essere soddisfacente per le aziende digitalizzate, il dato promette ancora margini di aumento. Le potenzialità dell’ecommerce in Italia stanno nella percentuale ancora molto bassa di persone che acquistano online: circa il 62%, un valore di gran lunga inferiore rispetto ai principali Paesi europei (93% in Regno Unito, 91% nel nord Europa, 88% in Germania e 84% in Francia).

La statistica E-commerce in Italia 2019 pone anche l’accento sugli investimenti effettuati dagli operatori di mercato nell’anno trascorso. Oltre la metà del budget è spartito in parti quasi uguali tra marketing e promozione (SEM), pari al 19% della spesa totale, social media (18%) e posizionamento sui motori di ricerca (SEO), circa il 17%.

Interessante anche il focus dedicato all’utilizzo dei social network per le aziende, un potente canale di ingaggio con il cliente e mezzo per promuovere la propria brand reputation online.
Nonostante i recenti scandali e le falle sulla privacy dei dati dei suoi utenti, le imprese e-commerce continuano a privilegiare Facebook come piattaforma più efficace (71%), anche se cresce ancora l’interesse economico attorno a Instagram (53%) che segna un altro +4% rispetto al 2017.



Cala invece YouTube, il terzo favorito dalle imprese e-commerce (27%), incalzato al quarto posto da LinkedIn (23%). Stabile al 12% c’è Twitter, che perde di efficacia percepita. Figurano in fondo alla classifica Google+ (8%, ma destinato a sparire per la sua chiusura in aprile 2019), WeChat (6%), Pinterest (5%) e Snapchat (caduto però allo 0%).

Se vuoi aumentare il fatturato del tuo e-commerce, il consiglio è quindi affidarti ad un’agenzia marketing specializzata in Digital e creazione e gestione e-commerce, per sviluppare una strategia mirata e continuativa.

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