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Come organizzare una parete con libreria nel soggiorno: tutti i consigli utili

Viene spesso denominata “parete libreria” o anche più comunemente “libreria a parete”. Come si può intuire dall’espressione, si tratta di un intero spazio in cui è presente una libreria. Quest’ultima occuperà un intero pannello e può assumere diverse forme, diversi stili e colori, nonché anche differenti dimensioni, stili e finiture. Certamente, si tratta di un’ottima idea dal punto di vista decorativo ed anche sotto quello dello spazio: le librerie a muro, chiamate anche in generale “librerie da parete”, permettono di risparmiare diversi cm e sfruttano una parte di muro che rimarrebbe vuota. Una parete attrezzata in cartongesso può benissimo ospitare una libreria e donare eleganza all’ambiente.

Libreria a parete: le caratteristiche e i vantaggi

Oltre al fatto di occupare un’intera parte del muro ed essere chiamata per questo anche “a muro”, tale tipo di mobile possiede numerose altre caratteristiche. Prima di tutto, sebbene sembri molto scontato che in un mobilio del genere debbano essere inseriti dei libri, non si tratta di una regola da dover necessariamente seguire! Esistono numerose persone infatti che vogliono utilizzare la propria o persino le proprie librerie da parete, per inserirvi il computer oppure persino degli oggetti decorativi. Nel primo caso, il PC ovviamente dovrà essere all’interno di uno degli spazi adeguati all’altezza della persona: supponendo che ovviamente quest’ultima sarà seduta quando lo adopererà, si dovrà mettere in un ripiano abbastanza basso. La libreria a muro può essere quindi un’ottima soluzione anche per trasformare uno spazio in una sorta di studio, oppure per trovare un posto dove inserire tutti quei soprammobili che possono essere di disturbo su un tavolo che si utilizza spesso, e si preferisce posizionarli in un posto più sicuro. In questo modo, si avrà proprio una parete di libreria, che non è detto che contenga libri!

Librerie a parete: le differenti tipologie

Come già accennato, sono davvero tantissime le tipologie di librerie a muro. Per farsi un’idea dei numerosi modelli che esistono, si può scoprire il catalogo di librerie da parete e librerie a muro presente su diversi siti dei migliori negozi di arredamento. Una prima distinzione potrebbe essere la seguente: librerie da parete a colonna, oppure librerie a parete sospese, librerie da parete componibili, librerie da parete a terra.

Per parlare della prima tipologia citata, ovvero di quelle a colonna, si deve fare un’ulteriore classificazione. Esistono sia quelle a parete a colonna, sia quelle a colonna “classiche”, definite anche “semplici”. Nel primo caso, andranno fissate al muro, e di conseguenza possono avere anche la loro base sospesa, cioè essere fissate a partire da una certa altezza, o in alternativa poggiare a terra ed essere comunque fissate o anche solo poggiate alla parete. Si tratta in poche parole di una serie di spazi cubici o leggermente rettangolari situati uno sopra all’altro e in grado di far risparmiare molti cm di spazio. Questo infatti è uno dei maggiori vantaggi di questo tipo di libreria. Possono essere colorate oppure dotate di colori neutri, quali color legno oppure bianco, e i riquadri possono avere anche forme molto curiose, non solo quelle di quadrati o rettangoli. C’è ad esempio chi preferisce acquistare quelle con ripiani sferici o addirittura di forma irregolare, che si adattino meglio allo stile della propria stanza.




Si tratta di strutture ovviamente verticali, e per questo motivo hanno assunto la denominazione “a colonna”. Alcuni però preferiscono chiamarle anche “librerie a totem”.

Deve essere fatta un’altra importante distinzione per capire quali tipi di librerie a parete esistono, e riguarda quelle sospese e quelle definite “a terra”. Nel primo caso, si tratta più che altro di scaffali che vengono fissati al muro, e sono chiamati anche più comunemente “mensole”. Le seconde invece sono in grado di essere autoportanti, purché la loro base tocchi con il pavimento. In realtà, come già accennato per quelle a colonna, sarebbe utile fissare alla parete anche queste. Molti però preferiscono non fissarle perché il loro vantaggio consiste nel poter essere facilmente trasportabili e poter quindi essere spostate in qualsiasi punto si voglia della casa. Tutti i tipi di librerie a parete fino ad ora citati, possono essere anche “librerie a prete componibili”, ovvero possono essere caratterizzate da ripiani assemblabili tra loro. Si tratta quindi di poter inserire a proprio piacimento un cubo o uno scaffale sopra o accanto all’altro, e poterlo fissare come e dove si vuole, a seconda del proprio gusto. Questa tipologia è tra le più apprezzate sul mercato, perché permette di essere modificata, scomposta e ricomposta nuovamente a seconda del caso e del tipo di stile che si desidera seguire.

Si deve tenere conto che proprio le librerie componibili, sia che siano a parete, sia no, possono essere ulteriormente divise in altri tipi come: verticali, orizzontali o quelle con fianchi verticali intervallati da ripiani orizzontali, ecc…

Librerie a parete: materiali e colori

I materiali delle librerie a parete possono essere molteplici: molto comuni sono quelle in metallo, in legno massello oppure legno massiccio oppure in “nobilitato”.

Nel primo caso, si può affermare che i tipi di metalli più utilizzati per le librerie a parete sono soprattutto acciaio e alluminio, ma sono molto più apprezzate quelle in legno. Riguardo quest’ultime, il legno massello rimane sempre molto più elegante rispetto all’altro, e oltre a questo anche molto più “naturale” rispetto a quello massiccio. Può essere definito così perché il suo processo di lavorazione riguarda un’essiccazione lunga e appunto, naturale. Il nobilitato invece è un tipo di materiale molto particolare che è composto sia da parti in legno, sia da carte decorative. Precisamente, il legno viene pressato e poi incollato. Solo successivamente, viene rivestito con carte.

Per quanto riguarda i colori invece, molto variabili solo le tonalità della libreria componibile laccata. Quest’ultima viene realizzata spesso con il bianco, ma in realtà può essere di qualsiasi colore. Addirittura ce ne sono molte i cui cubi presentano ognuno un colore diverso! Stessa cosa vale anche per tutti gli altri tipi di librerie: il colore dipende sia dal tipo di materiale, sia dal gusto del cliente. Ovviamente una libreria a parete o anche di altra tipologia, deve essere scelta anche in base alla finiture oppure agli stili. La loro scelta però dipende esclusivamente dal tipo di abbinamento che si intende seguire.




Librerie da parete: la storia

Può essere utile anche sapere un po’ di storia riguardante le librerie da parete. Queste comparvero nel tardo Medioevo, quando comparvero anche i primi mobili chiusi, che spesso ospitavano libri antichi, quali pergamene e raccolte scritte ovviamente a mano. Fu soprattutto con l’invenzione della stampa di Gutenberg, avvenuta tra il 1448 ed il 1454, che fu necessario trovare degli spazi dove inserire i libri in modo ordinato.

Già nelle biblioteche medievali, era presente la prima forma di libreria a parete, anche se questa divenne sempre più evoluta, fino ad assumere forme diverse e dimensioni maggiori.

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