L’algoritmo maturo: il trading automatico alla prova della trasparenza
Cresce il mercato dei sistemi automatici, ma emerge il bisogno di solidità tecnica e controllo del rischio. L’esperienza di Softi Trading.
Negli ultimi anni il trading automatico ha conquistato una posizione centrale nei mercati finanziari internazionali. Oggi oltre il 70% delle operazioni sui principali listini viene gestito, in parte o totalmente, da algoritmi. Secondo Market Data Forecast, il mercato globale dell’algorithmic trading supererà i 25 miliardi di dollari entro il 2028, con un tasso di crescita medio annuo superiore al 10%.
Alla base di questa espansione vi sono la capacità degli algoritmi di elaborare grandi volumi di dati, la velocità di esecuzione e la promessa di ridurre l’impatto emotivo nella gestione delle operazioni. Tuttavia, dietro la rapidità dell’innovazione emergono temi complessi: la trasparenza dei modelli, la tracciabilità delle performance e la gestione del rischio, spesso trascurate a favore della velocità di sviluppo. Il risultato è un settore frammentato, dove molti software hanno cicli di vita brevi e scarsa documentazione tecnica.
Proprio per questo il comparto sta attraversando una fase di maturazione tecnologica, nella quale la robustezza dei modelli e la continuità operativa diventano parametri essenziali. In questa prospettiva si inserisce l’esperienza di Lorenzo Vaccarella e Marco Dibenedetto, fondatori della software house europea Softi Trading. I due imprenditori provengono da ambiti differenti — immobiliare e industriale — ma condividono la volontà di applicare criteri di ingegneria finanziaria allo sviluppo dei sistemi automatici.
Il primo progetto nato in azienda è Softi Cad, algoritmo focalizzato sulla coppia valutaria AUD/CAD. Il sistema, operativo da oltre tre anni su broker regolamentati, si distingue per la continuità nel tempo e per l’attenzione alla gestione del rischio tramite meccanismi di stop loss strutturati. La scelta dell’AUD/CAD riflette una visione macroeconomica: entrambe le economie sono legate alle materie prime e mostrano comportamenti più leggibili rispetto ad altri cross maggiori.
Successivamente, con Softi Metal, l’attività si è estesa al comparto delle commodity. Il software adotta una logica di scalping controllato, con più livelli di sicurezza operativa per contenere l’esposizione nei momenti di alta volatilità, un approccio più prudente rispetto alla media di settore. Il passo tecnologico più rilevante è arrivato con Softi Bull, che introduce l’uso di modelli di intelligenza artificiale certificati. Il sistema opera su oltre trenta coppie valutarie e mira a migliorare la selezione dei contesti di mercato attraverso funzioni adattive. L’intelligenza artificiale, in questo caso, non sostituisce la strategia, ma la affina, aumentandone la capacità di risposta ai cambiamenti del mercato.
Parallelamente, Softi Trading ha dato priorità ai temi di sicurezza informatica e governance, avviando il percorso per la certificazione ISO 27001 — standard internazionale per la gestione della sicurezza delle informazioni — e promuovendo la costruzione di una community aperta di utenti, intesa come spazio di confronto reale e di verifica collettiva dei risultati. L’esperienza dell’azienda riflette un trend più ampio: il passaggio da una fase pionieristica del trading automatico, dominata dall’innovazione rapida, a un modello più maturo e trasparente, basato su verificabilità, sostenibilità tecnica e rispetto delle regole di gestione del rischio. Un’evoluzione che porta il settore sempre più vicino all’ingegneria finanziaria, dove la qualità del codice e la governance dei dati diventano elementi centrali di affidabilità.
Per approfondire i progetti e i principi tecnologici di sviluppo, informazioni ufficiali e documentazione sono disponibili sul sito: www.softitrading.com

