MILANO – La linea blu della metropolitana di Milano si prepara a varcare ufficialmente i confini comunali per spingersi verso est.
È stato approvato il progetto definitivo per il prolungamento della M4 fino a Segrate, un passaggio burocratico cruciale che trasforma quella che finora era un’ambizione su carta in un’opera pronta per la cantierizzazione.
Il nuovo tracciato: 3 km e due stazioni strategiche
Il piano approvato prevede un’estensione di circa 3 chilometri interamente sotterranei che partiranno dall’attuale capolinea di Linate Aeroporto.
Il progetto si articola su due fermate chiave destinate a cambiare il volto della mobilità nell’hinterland:
- Idroscalo-San Felice: una fermata a servizio della zona residenziale e del bacino ricreativo milanese, punto di riferimento per il tempo libero e il business.
- Segrate Porta Est: concepita come un vero e proprio hub intermodale. Questa stazione non sarà solo un punto di arrivo della metro, ma si integrerà con la futura stazione ferroviaria dedicata all’Alta Velocità e ai servizi regionali, creando una nuova porta d’accesso orientale alla metropoli.
Sinergia istituzionale e “palla” al Governo
A dare l’annuncio del traguardo raggiunto è stato il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, che ha parlato di un modello virtuoso di collaborazione con il Comune di Milano e l’assessora alla Mobilità Arianna Censi. Con questo step, il prolungamento della M4 si allinea ufficialmente a quello della M5 verso Monza, mettendo a sistema le due grandi direttrici di espansione della rete milanese.
Tuttavia, il via libera tecnico apre ora una partita tutta politica. Se da un lato il progetto è “cantierabile”, dall’altro resta da sciogliere il nodo delle risorse. “Ora tocca al Governo”, ha incalzato Micheli, riferendosi al Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini.
La richiesta è chiara: sbloccare i finanziamenti tramite il Fondo unico statale per garantire che l’opera non subisca rinvii, specialmente dopo che parte dei fondi originari erano stati stornati per coprire gli extracosti della linea lilla.
Prossimi passi
Nei prossimi giorni il Comune di Milano trasmetterà la documentazione tecnica definitiva al Ministero. Una volta confermata la copertura economica, il sogno di raggiungere il centro di Milano da Segrate in meno di venti minuti potrà finalmente diventare realtà con l’apertura dei primi cantieri.
Le alternative alla metropolitana in questo momento
In attesa che i cantieri trasformino la mobilità dell’area est, i collegamenti tra Milano e Segrate restano affidati a un mix di soluzioni su gomma e rotaia.
Attualmente, la spina dorsale del trasporto pubblico è costituita dalle linee S5 e S6 del Passante Ferroviario, che servono la stazione di Segrate, e dalle linee bus ATM (come la 923 e la 924) che collegano il comune con l’aeroporto di Linate e la stazione M2 di Lambrate.
Per chi cerca una maggiore flessibilità, è attivo anche ul servizio di bus a chiamata che integra il trasporto di linea nelle fasce meno coperte.
Infine, per chi necessita di spostamenti rapidi, trasferimenti aeroportuali senza attese o viaggi d’affari, restano fondamentali i servizi di trasporto privato come il taxi e il noleggio con conducente Milano.