Il CEO di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania: “I dati certificati raccontano una crescita reale ma più contenuta del rumore mediatico. La vera partita per Napoli si gioca su diversificazione dei mercati e tenuta del comparto regolare”.
NAPOLI – «Gli operatori del comparto turismo campano affronteranno il ponte del 2 giugno con la consapevolezza che il quadro attorno a Napoli è cambiato, e va letto per quello che è». Lo dichiara Amedeo Conte, CEO di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Per quel che ci riguarda il comparto organizzato, questo quadro si misura sui pernottamenti certificati, sui movimenti tracciati dei vettori autorizzati e sui dati di Capodichino. È da quei numeri che dobbiamo partire per programmare seriamente. I dati ricettivi raccontano una crescita reale e strutturale, ma più contenuta del rumore mediatico che a volte accompagna queste festività: trattarla per ciò che è, senza enfasi e senza minimizzazione, è il presupposto di qualunque pianificazione credibile».
La finestra di quattro giorni che da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno segna l’avvio della stagione estiva napoletana e campana arriva in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, raffreddamento dei mercati a lungo raggio e rincari sui trasporti, e rappresenta per il comparto il primo banco di prova della stagione. Sul piano dei dati, la Regione Campania, sulla base della metodologia Istat sui pernottamenti certificati, attribuisce a Napoli circa 3,5 milioni di presenze nel 2024; il Ministero del Turismo certifica per il primo trimestre 2026 una crescita degli arrivi del 5,5% e delle presenze del 6,8%, con un incremento stimato dell’11,7% della capacità aerea domestica. Sul versante internazionale, Assoturismo Confesercenti ha segnalato un raffreddamento delle prenotazioni dai mercati a lungo raggio e Confindustria Alberghi un impatto asimmetrico su città d’arte e segmento lusso; a metà aprile il Ministero del Turismo ha portato in sede europea la richiesta di un fondo emergenze dedicato al comparto.
«Il contesto internazionale ci obbliga a un ragionamento più maturo», prosegue Conte. «Napoli ha costruito negli ultimi anni una forte esposizione sui mercati a lungo raggio, statunitense in particolare, e oggi quei mercati danno segnali di prudenza. Non è una flessione, ma è un cambio di scenario che impone di diversificare verso i mercati europei meno battuti, il Nord Europa, l’Est europeo, l’area iberica. E impone di alzare l’asticella sulla qualità dell’offerta, perché in un mercato più cauto e più selettivo è la qualità che resta competitiva, non il volume».
Sul piano operativo, conclude il CEO di Worldtours, «il ponte resta il primo banco di prova su mobilità coordinata e organizzazione dei flussi. La pressione si concentrerà come ogni anno sulle direttrici di Sorrento, Costiera Amalfitana, Capri, Pompei ed Ercolano, ed è lì che il comparto regolare, con guide, transfer ed escursioni programmate, lavora come ammortizzatore. A Pasqua il sistema ha tenuto sull’accoglienza ma ha mostrato fragilità sulla viabilità nelle ore di sovrapposizione con gli spostamenti residenziali: chiediamo preventivamente attenzione perché quella criticità non si riproduca».
Per Worldtours, attiva nel segmento extra-alberghiero con un’operatività che copre Campania (e non solo) nei comparti dei tour guidati, dei transfer, del MICE e dell’incoming esperienziale, quello del 2 giugno rappresenta quindi una “soglia tecnica” utile a leggere la fase più intensa che porta all’estate, in vista degli appuntamenti di Napoli Capitale Italiana dello Sport 2026 e dell’avvicinamento all’America’s Cup.