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[Aggiornato 2020] Detrazioni fiscali ristrutturazione bagno

Una delle maggiori preoccupazioni che interessa chiunque nel momento in cui ci si accinge ad effettuare la ristrutturazione del proprio bagno è quella relativa ai costi da sostenere. Tuttavia, è utile sapere che tale tipologia di lavori può essere assoggettata ad agevolazioni fiscali, le quali variano in base all’intervento che si deve effettuare. Tali detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie concernono, in via esclusiva, le abitazioni oppure le parti in comune di edifici residenziali o immobili. Pertanto, alla luce di ciò, si capirà bene come restino esclusi dal novero dei lavori che possono beneficiare delle detrazioni: laboratori, immobili ad uso commerciale e tutti quegli edifici che non hanno uso abitativo. Nello specifico, una volta aver scelto la destinazione dell’immobile, si può richiedere fino al termine del 31 dicembre 2021 la detrazione dall’Irpef della metà delle spese sostenute. Si tiene conto, tuttavia, della cifra massima di 96.000 euro per ciascun immobile. Infine, è bene specificare come tale detrazione venga ripartita nell’arco di dieci anni all’interno della dichiarazione dei redditi.

L’accesso alla detrazione fiscale per la ristrutturazione del bagno.

Al fine di accedere alle agevolazioni del bonus ristrutturazione, è obbligatorio che i pagamenti dei lavori stessi siano realizzati mediante un bonifico bancario. Inoltre, nella causale deve essere fatto espresso riferimento alla normativa dell’articolo 16-bis del d.p.r. n. 917 del 1986. In più, occorre immettere anche i riferimenti a tutte le persone coinvolte nella ristrutturazione stessa, cioè vale a dire il codice fiscale del beneficiario della detrazione nonché quelli del beneficiario del pagamento o, all’occorrenza, la partita IVA.




Le tipologie di lavori incluse nelle detrazioni fiscali.

In merito alle particolari tipologie di lavori incluse nelle detrazioni fiscali, occorre specificare come vi rientrino tutti gli interventi di manutenzione straordinaria. Tuttavia, può accadere che anche i costi da sostenere per i lavori di manutenzione ordinaria possano rientrare in tale categoria. Tutto dipende, dunque, dal singolo caso specifico, il quale necessita di essere analizzato grazie ad un team di esperti. A questo punto, può essere agevole fare alcuni esempi. Eliminare barriere architettoniche costituisce un’attività che può beneficiare delle detrazioni così come la sostituzione della vasca o della doccia allorquando si proceda all’adattamento dell’impianto idraulico ai nuovi sanitari oppure, ancora, vengano installati box per portatori di handicap. Anche mobili e arredi possono essere soggetti a detrazioni fino ad un valore massimo di 10.000 euro. Sicuramente, ne rimangono escluse la sostituzione di piastrelle o della rubinetteria. Si può notare come non sia propriamente semplice comprendere quali siano i casi in cui è possibile accedere alle detrazioni: pertanto, come già detto, ricorrere alla consulenza di professionisti può essere la soluzione ideale.




Per una ristrutturazione nella zona di Roma, ci si può affidare al personale di ristrutturazionebagniroma.it, il quale si impegnerà a fornire tutta l’assistenza necessaria per la realizzazione di lavori in breve tempo ed in totale sicurezza.

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